Soppressata pugliese artigianale: come riconoscerla, tagliarla e conservarla
Delen
Il tagliere sul tavolo, il pane casereccio e una fetta spessa che si mangia con le mani.
Immagina di sentire suonare alla porta: arrivano gli amici, e in due minuti la tavola è già bella. Il coltello affonda nella soppressata, la fetta cade spessa sul pane, e la serata comincia senza che nessuno abbia dovuto cucinare. È questo che si cerca quando si compra una soppressata pugliese. E come per ogni salume, online la domanda è sempre la stessa: come faccio a capire se è vera?
Cos'è la soppressata pugliese
La soppressata è un salume di carne di maiale macinata grossa, insaccata in budello e lasciata stagionare. In Puglia si fa in tanti modi, dolce o piccante, con spezie diverse da zona a zona. Rispetto alla salsiccia secca ha una pezzatura più grande e una stagionatura più lunga: sviluppa un profumo più profondo e si taglia a fette generose.
Come riconoscere una soppressata artigianale
- Ingredienti corti. Carne di maiale, sale, pepe. Quando la lista è questa, il sapore viene dalla carne e dalla stagionatura, non da aggiunte.
- Stagionatura dichiarata. Un produttore vero ti dice quanto riposa: la nostra almeno 4 mesi.
- Budello naturale e forma irregolare, allungata e compatta.
- La sezione. Grana irregolare, viva, con la marezzatura bianca nella carne rossa. Non è un difetto: è il grasso naturale distribuito tra le fibre, quello che rende la fetta morbida e saporita.
- Il profumo. Quello della stagionatura vera, non accelerata.
- Origine e produttore chiari in etichetta.
La soppressata artigianale di Bottega Imperiale
La nostra soppressata di maiale artigianale pugliese è fatta di carne di maiale 100% pugliese, sale e pepe, macinata grossa, insaccata in budello naturale e stagionata almeno 4 mesi da un macellaio artigiano della provincia di Foggia. È la versione dolce molto magra: il sapore viene dalla carne e dalla stagionatura, non dalle spezie. Ogni pezzo pesa circa 400 g e costa 8 € (20 € al chilo), sottovuoto, intero, pronto da affettare.
Come si taglia
A fette spesse, quelle che si mangiano con le mani. Prima di affettarla lasciala qualche minuto a temperatura ambiente: il profumo si apre.
Come si conserva
Sottovuoto, in frigorifero. Una volta aperta, avvolgila in carta da forno o in carta alimentare, tienila in frigo e consumala entro un paio di settimane.
Con cosa abbinarla
A fette spesse su pane casereccio. Sul tagliere con il capocollo, un pezzo di caciocavallo podolico e qualche oliva Bella di Cerignola. Nel bicchiere, un rosato come Le Rotaie Susumaniello oppure un rosso come il Negroamaro affinato in barrique.
Un salume che costa poco e fa bella figura
È il salume che salva le cene improvvisate e fa bella figura nei regali piccoli. Mettila in un cesto con un caciocavallo podolico e un po' di pane casereccio: chi la riceve capisce subito che sai scegliere. Trovi tutto già composto nel grande cesto regalo pugliese o nel box Il Primo Assaggio di Puglia.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra soppressata e salsiccia secca?
La soppressata ha una pezzatura più grande e una stagionatura più lunga. La grana è grossa in entrambe, ma la soppressata sviluppa un profumo più profondo. Nel nostro catalogo trovi anche la salsiccia a punta di coltello.
La soppressata pugliese è piccante?
Questa è la versione dolce: carne, sale e pepe.
Perché ha macchie bianche nella carne?
È la marezzatura: grasso naturale distribuito nella carne. Indica un maiale allevato bene e dona morbidezza e sapore.
Come si conserva?
Sottovuoto in frigorifero; aperta, avvolta in un canovaccio o carta alimentare, entro un paio di settimane.
Quando arriva la spedizione gratuita?
In Italia per ordini da 79 €. Puoi combinare la soppressata con capocollo, caciocavallo e gli altri prodotti della bottega.
Piccoli produttori, Grandi storie.
