Bottega Imperiale
Vino Ancestrale Kitestra
Vino Ancestrale Kitestra
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Il vino come si faceva prima. Rifermentato in bottiglia, mai filtrato.
Kitestra è un ancestrale: il metodo più antico per fare le bollicine. Il vino finisce la fermentazione direttamente in bottiglia, con i suoi lieviti. Nessuna filtrazione, nessuna sboccatura. Quello che vedi nel vetro — il colore ambrato, il velo di lieviti sul fondo — è il vino intero, così com'è nato.
Ogni bottiglia è numerata a mano. La nostra viene da una produzione che si conta in centinaia, non in migliaia.
Chi lo fa:
La famiglia Botrugno fa vino a Brindisi dal 1900. Il cognome viene dal greco "botrus": grappolo d'uva. Trenta ettari di vigneti ad alberello, terreni sabbiosi vicino al mare. Coltivano vitigni autoctoni del brindisino — alcuni quasi scomparsi — perché nulla si perda delle tradizioni locali.
Nel calice:
Colore ambrato, velato: è il segno del non filtrato, non un difetto. Bollicina fine da rifermentazione naturale. Prima di servire, decidi tu: bottiglia in piedi per un calice più limpido, oppure capovolgi delicatamente per rimettere in sospensione i lieviti e avere tutto il carattere del vino.
Come berlo:
Servire freddo, a 8–10°C. Aperitivo, frittura di pesce, crudi di mare, formaggi freschi, focaccia. È un vino conviviale: stappa e condividi.
Scheda tecnica
- Tipologia: vino bianco frizzante, metodo ancestrale
- Vitigno: malvasia bianca in purezza
- Lavorazione: non filtrato, rifermentazione naturale in bottiglia
- Annata: 2023
- Gradazione: 11,5% vol
- Formato: 750 ml
- Bottiglie numerate singolarmente
- Produttore: Botrugno Sergio, Azienda Vitivinicola – Brindisi (BR)
Perché lo abbiamo scelto
L'ancestrale è il metodo che si usava prima che esistessero le autoclavi. Botrugno lo fa ancora così, in bottiglie numerate una per una. Piccoli produttori, grandi storie.
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