Peperoncini ripieni sott'olio: il sapore che non si trova più
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Un vasetto, una masseria, una ricetta che qualcuno in Puglia fa ancora con le mani.
Un peperoncino, non un condimento
In questo vasetto ci sono peperoncini rossi interi, svuotati a mano e riempiti prima di essere chiusi sott'olio. Non sono un contorno pensato per stare in un angolo del piatto. Sono il piatto.
Il ripieno è capperi, aglio, prezzemolo. Nessun conservante aggiunto oltre l'olio di conservazione.
Chi li fa
Mario Iaculli li prepara a Cerignola, in provincia di Foggia, seguendo la ricetta che la nonna preparava a fine estate, quando i peperoncini erano pronti nell'orto. La lavorazione resta manuale: peperoncino per peperoncino, vasetto per vasetto.
Non è un prodotto industriale con un'etichetta rustica. È un prodotto rustico, fatto da chi il peperoncino lo coltiva o lo compra da chi conosce di persona.
Il sapore di una volta, letteralmente
Chi ha mangiato peperoncini ripieni fatti in casa riconosce la differenza al primo assaggio: piccantezza vera, non standardizzata, e un ripieno che non si scioglie in bocca ma si sente.
È il tipo di sapore che in Puglia si trova ancora nelle case, sempre meno nei negozi. Bottega Imperiale esiste per andarlo a cercare da chi lo produce ancora così, e portarlo a chi lo ha dimenticato o non lo ha mai assaggiato.
Come si mangia
Su un tagliere insieme a caciocavallo e salumi. Aperto e servito com'è, con del pane casereccio. Tritato fine per condire un sugo o una bruschetta, per chi cerca solo la punta di piccantezza senza il pezzo intero.
Il vasetto
Formato 550 gr, vetro richiudibile. Una volta aperto va conservato in frigorifero e consumato entro qualche giorno. Ingredienti e valori nutrizionali completi sono nel nostro store.

