Oliva DOP La Bella di Cerignola Bottega Imperiale

La più grande oliva verde d'Italia arriva dal Tavoliere delle Puglie...

Prendine una in mano. La prima cosa che noti è che non ci sta tutta tra due dita.

Le grandi olive verdi di Cerignola sono tra le olive da tavola più grosse al mondo. Ma la dimensione è solo l'inizio. La sorpresa vera arriva quando la mordi: niente amaro aggressivo, niente sapore che copre tutto. La polpa è soda, quasi carnosa, e il gusto è dolce, burroso, pulito. Un'oliva che puoi mangiare a occhi chiusi, una dopo l'altra, senza stancarti.

Questo barattolo è pieno di quelle.

Un'oliva che si mangia, non che si "usa":

Molte olive nascono per essere frullate, snocciolate, nascoste dentro qualcos'altro. Questa no.

La grande oliva verde di Cerignola si raccoglie ancora acerba, quando è al massimo della sua consistenza e il colore è verde brillante. Poi viene addolcita in acqua e messa in salamoia. Nessuna colorazione, nessun trucco per farla sembrare più verde di quanto sia. Il verde è il suo.

È l'oliva dell'aperitivo per definizione. Ma è anche molto di più.

Come portarla in tavola

Da sola, fredda di frigo, con un bicchiere di vino bianco fresco. È già perfetta così.

Se vuoi andare oltre:

  • Snocciolala e falla saltare pochi minuti con pomodorini e capperi, poi versa il tutto sulla pasta.
  • Aggiungila a una focaccia insieme a pomodoro e origano.
  • Servila con una selezione di formaggi: la sua dolcezza pulisce il palato tra un assaggio e l'altro.
  • Riempila di formaggio spalmabile o di un'acciuga, come si fa nelle case del Sud.

Un consiglio: toglila dal frigo qualche minuto prima di servirla. A temperatura ambiente il profumo si apre.

Proprietà nutrizionali: grasso buono, con misura

L'oliva è un frutto grasso. E va bene così, perché è il tipo di grasso giusto.

Ecco i dati, riferiti a 100 grammi di olive verdi da tavola (riferimento USDA):

  • Circa 115-145 kcal, a seconda della preparazione. Quasi tutte le calorie vengono dai grassi.
  • Grassi: circa 11 g, di cui la parte maggiore è grasso monoinsaturo — soprattutto acido oleico, lo stesso "grasso buono" dell'olio d'oliva.
  • Polifenoli e vitamina E. Sono gli antiossidanti naturali dell'oliva. I polifenoli sono anche il motivo per cui l'oliva cruda è amara: parte di loro resta anche dopo l'addolcimento.
  • Fibre. Le olive verdi ne contengono più delle nere.
  • Fitosteroli, beta-carotene, luteina. Composti vegetali presenti in tracce, tipici del frutto.

La nota onesta, perché a Bottega Imperiale i conti si fanno per intero: l'oliva da tavola è conservata in salamoia, quindi è ricca di sodio. Ottima come parte di un pasto, da gustare con misura se tieni d'occhio il sale. Il consiglio di sempre resta il migliore: poche, buone, senza fretta.

Informazioni a carattere divulgativo, non sostituiscono un parere medico o nutrizionale.

Chi le produce:

Mario Iaculli — Cerignola (FG), nel cuore del Tavoliere.

La famiglia Iaculli lavora qui da oltre cinquant'anni. Mario segue produzione e vendita insieme al fratello e alla moglie. Non un capannone anonimo: un nome, una certificazione, un luogo preciso, delle mani esperte.

Molto spesso si crea confusione sulla denominazione "La Bella di Cerignola" / DOP "La Bella della Daunia" e indicazione della cultivar. 


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